No all’amnistia, sì al confronto. Il Guardasigilli risponde ai Radicali

No all’amnistia, sì al confronto. E’ questa la posizione espressa dal Guardasigilli Nitto Palma al Senato nel corso della seduta straordinaria sull’emergenza carceri chiesta da decine di parlamentari su iniziativa dei Radicali. “L'amnistia e l'indulto sono sempre stati utilizzati per risolvere un problema che non si vuole risolvere alla radice – ha detto il ministro della Giustizia – I provvedimenti di clemenza sono strumenti emergenziali, una strada che ha sempre consentito al malato di respirare ma lo ha sempre ricondotto al coma di partenza”. L’auspicio “è che si apra la stagione del sereno confronto tra le forze politiche”.
19 AGO 20
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Intanto a piazza Navona è cominciato il sit in “Per aiutare il Parlamento a essere degno di questo nome” indetto dai Radicali per chiedere al Parlamento il ricorso all'amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario e rendere così possibile una riforma della giustizia. Marco Pannella, da ieri passato anche allo sciopero della sete, in concomitanza con quello della fame iniziato il 14 settembre, parlerà stasera. Già ieri ha rilanciato la sua battaglia: “L'amnistia, è un provvedimento non negoziabile. Ho sempre detto amnistia per tutti”, poi scherzando aggiunge: “Quelli mi dicevano: ‘anche per Berlusconi? allora sei venduto...'. Ma a 'sti poveracci dico: 'Che ci posso fare se chiedo amnistia per tutti?”. Prima di lui si alterneranno Ascanio Celestini, Ilaria Cucchi (sorella di Stefano Cucchi), rappresentanti della comunità penitenziaria, tra cui educatori, psicologi, agenti di polizia, cappellani, personalità del mondo del diritto, della politica, della cultura, del volontariato e dell'associazionismo, ex detenuti e familiari dei reclusi, oltre ai parlamentari Radicali, tra cui Emma Bonino.
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http://www.ilfoglio.it/soloqui/9843Le massime autorità dello stato, dal presidente della Repubblica a quello del Senato, accogliendo l’appello umanitario di Marco Pannella, si sono impegnate a discutere la situazione delle carceri, che dovrebbero essere l’estrema difesa di fronte al crimine e la sede della redenzione personale dei condannati, e sono invece diventate il più eloquente segnale della crisi della giustizia e della civiltà giuridica italiane. Giorgio Napolitano ha parlato delle “soluzioni coraggiose” che una politica bloccata non è in grado di adottare [continua a leggere]
http://www.ilfoglio.it/soloqui/9835L'emergenza carceri non è solo questione dei detenuti. E' un disagio che affligge pure medici, infermieri educatori, ma anche i dirigenti, che poche settimane fa sono scesi in piazza distribuendo l’ordinamento penitenziario listato a lutto per sottolineare la distanza tra ciò che si dovrebbe fare e ciò che invece si fa all’interno degli istituti in materia di sicurezza, salute e rieducazione."Questa realtà non è giustificabile in nome della sicurezza, che così è più insidiata che garantita", ha detto il capo dello stato. Anche il Foglio, in un editoriale, aveva chiesto al ministro della Giustizia successore di Angelino Alfano, Nitto Palma, di occuparsi dell'emergenza [continua a leggere]
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